È un disturbo caratterizzato dalla costante incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche (es. a scuola), anche se il bambino parla in altre situazioni.
La durata dell’anomalia è di almeno un mese e provoca disagio significativo interferendo con la vita sociale e scolastica del bambino.
Non è ancora nota l’esatta causa del mutismo elettivo. Diverse sono le teorie: per alcuni dipende da esperienze traumatiche, come un’improvvisa separazione dalla madre, o dal rifiuto di nuove situazioni, come ad esempio l’inserimento scolastico.
L’età critica è intorno ai 3-5 anni, interessa un bambino su mille e più le femmine che i maschi. Un sospetto di mutismo selettivo può sorgere non solo in presenza di aspetti legati al linguaggio, ma anche in seguito a comportamenti oppositivi ed inadeguati alle richieste, come ad esempio il rifiuto di mettersi seduto a scuola, di giocare con gli altri o di andare alla lavagna, se invitato a farlo.
Gli insegnanti ed i genitori possono sperimentare alti livelli di frustrazione ed anche di rabbia nei confronti del bambino, specialmente quando questi comportamenti tendono a persistere, malgrado le rassicurazioni date e gli incoraggiamenti. Occorre essere consapevoli che la maggior parte dei bambini con mutismo selettivo in realtà desidera comunicare con gli altri, ma ne è incapace per diverse cause, fra cui più frequenti sono problemi di ansia, paura.
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